La forza dirompente di nuovi materiali
Una tecnica che vive in piena autonomia stilistica ed un rigorismo essenziale simboleggiano chiaramente l'arte del Roberto Carullo: incantevoli risultati estetici svelano una creatività impreziosita da profonda genialità che si estende mirabilmente nell'opera. Continua ricerca, evidente manualità e significativa sperimentazione confluiscono in una sorta di dialogo pittorico importante e vigoroso.
L'incontro di vari soggetti, figure fumettistiche, animali, volti e simboli stilizzati stabilisce un equilibrio modulare all'insegna di una libera espressione molto rigorosa ed intrisa di costante energia compositiva. Si presenta all'osservatore un'arte dalle molteplici sfaccettature da cui nasce una serie di elementi di notevole invenzione, necessari per segnare una propria identità ed evidenziare una ricorrente comunicazione.
Le opere realizate con materiali innovativi quali polimeri in PVC incollati su intonaco aerografato, sono supportate da maestria tecnica all'insegna di un progetto ingegnoso altamente ideato e ben eseguito: le opere trovano pertanto una realtà esclusivamente elegante ricca di autonomia realizzativa e prestigiosa qualità.
Il rapporto tra colore e forma delinea una composizione avvolgente, dove la perfetta sincronia degli effetti cromatici chiaroscurali si muove in un nuovo mondo pittorico sempre ben progettato in cui le svariate sequenze di luci originali vengono descritte con vero talento artistico.
Attraverso le opere del Carullo si può notare come la resa segnica, l'assemblaggio e la materia dominino sorprendentemente nel suo percorso pittorico. E' un'arte generata attraverso un linguaggio figurativo di grande intensità, dove la gestualità e la strutturazione creano interessanti immagini attuali del tutto personali. Contrasti cromatici ed ampio tracciao vivono sapientemente all'interno dell'opera con uno stile unico in continua evoluzione. L'artista Carullo si dedica consapevolmente alla sua dimensione rappresentativa con professionalità, analisi ed emozionalità tanto da sorprenderci.
Saranno esposte le opere dell'artista Carullo in una mostra personale dal 18 al 27 Gennaio 2007 alla Galleria d'Arte La Telaccia, una mostra di notevole intensità contemporanea.
M. Malì
Roberto Carullo
Roberto Carullo, “Robi”, alla firma dei suoi quadri, presenta se stesso spiegando come le sue opere scaturiscano dall’intreccio della sua attività: da artigiano a sognatore; dalla dimensione poetica a quella ludica.
“Quando sono davanti alla tela gioco, proprio con gli stessi materiali con cui solitamente lavoro”.
Carullo compone, per le sue tele, grandi sfondi, disegnando con il suo laptop; trasferisce quindi i suoi disegni all’aerografo che, come un plotter, inizia a stampare, con una concentrazione e una rarefazione del colore tutta guidata dalla mano dell’artista.
Nei suoi “Fumetti”, così come nei “Segni zodiacali”, il lavoro si arricchisce e si completa con una decorazione manuale che dispone quarzi o polimeri in modo da definire linee, colori, spazi pieni, nuove figure.
Nelle opere di “Grafica” il fondo è preparato con materiali diversi (i materiali dell’artigiano, appunto), che vanno a costituire un sinolo con la tela stessa.
E allora, di volta in volta, possono essere fiori, lembi di sughero, tappi o sfondi a intonaco: l’anima che accoglierà gli intrecci più incredibili e più arditi delle immagini aerografate.
Nella grafica predominano, tra queste immagini, fiori e figure femminili.
L’opera dell’artista Carullo rimanda alle suggestioni di Henri Rousseau, il pittore francese detto anche il Doganiere.
Come Rousseau a quarant’anni lascia il suo lavoro per darsi alla pittura, così Roberto Carullo lascia l’uso industriale dell’aerografo per passare a quello più propriamente artistico.
Come il primo, così anche il secondo è un autodidatta; non giunge da una scuola, da un’accademia.
Guarda alla vita in modo semplice, diretto, divertente e giocoso, anche, e la ripropone con un linguaggio immediato e con un'iconografia chiara.
Nei suoi “Fumetti” Carullo è certamente un po’ “naif”, un po’ anti-intellettuale; realizza un’opera anti- simbolica, in qualche modo “primitiva”.
Così l’artista scava nella componente “bambina”, pura, radicale, di ognuno di noi: compie un vero e proprio lavoro di semplificazione interiore.
E’ in seguito a questo impegno che nasce l’opera “grafica” di Carullo, quella che si misura con i temi dell’astrattismo.
Se negli anni di Rousseau c’era spazio per la fuga di Gauguin a Tahiti o di Rimbaud in Africa, oggi c’è spazio per la fuga dalla civiltà iper-industriale, dalla civiltà dei “Totem e Tabù”, per dirla con Nietzsche.
E dunque c’è spazio per l’astratto e per la dimensione onirica.
Roberto Carullo nasce nel 1965 e inizia a dipingere, da autodidatta, a trent’anni, nel 1995.
Nel 2006, iscritto per la prima volta ad alcuni concorsi, riporta subito risultati significativi.
E’ infatti finalista dei premi: “Celeste 2006”, “Arte 2006”, “Trentunesima Rassegna d’Arte Internazionale La telaccia d’Oro”.